INFINITY WAR: la Disney che osa

  • Regia di Joe Russo e Anthony Russo (2018)

Premessa importante: non mi sono mai piaciuti tanto i cinecomics, anzi, fino alla settimana scorsa quasi li detestavo (e forse li detesto ancora) per la loro natura 100% commerciale e al servizio di una fan base che non è mai contenta dei film sui loro amati supereroi.
A parte qualche rara eccezione (dentro e fuori dall’MCU) sono sempre stato di quest’idea e sempre rimarrò di quest’idea, i supereroi non mi attizzano, che devo farci (no, nemmeno Scarlett Johansson nei panni di Vedova Nera).
Ciò che più mi infastidisce dei film Marvel è che sono fatti con lo stampino, escono da una catena di montaggio che sopprime la creatività dei registi coinvolti (o, almeno, quella di quei pochi che ne hanno) per farli stare dentro i canoni del filmetto Disney Marvel, la cui regola delle regole è NON RISCHIARE. Perché osare uscendo dal nido sicuro delle regole che ti faranno fare soldi facili? Non conviene, effettivamente.
Il fatto è che, investendo tanti milioni per ogni singolo film, risulta quasi comprensibile cercare in tutti i modi di evitare il flop e di pararsi il culo non rischiando di dare al pubblico qualcosa di diverso rispetto alla solita formula con la quale lo hai viziato per dieci anni e diciotto film.

Ma… C’è un ma.
Stavolta ho dovuto fare un passo indietro, uscito dal cinema. Cos’è successo? Semplicemente, la Disney ha fatto ciò che il pubblico da lei stessa viziato non si aspettava. Anche quella fetta di pubblico non appassionata di fumetti e che, magari, non ha visto proprio tutti i film dell’universo Marvel, rimane sorpresa da ciò che vede sullo schermo. Questo proprio perché anche i non appassionati hanno visto almeno due o tre film della serie, che sono sufficienti a capire che sono frutto dello stesso stampo.
Succede qualcosa, a un certo punto del film, a un certo personaggio (che qui riesce a restituire una notevole carica drammatica), che non rientra nei tipici schemi dei filmetti fino ad ora visti. E… si rimane un po’ scossi e disorientati. Ma come? Perché non accade ciò che sono abituato a vedere? Cosa sta succedendo, precisamente?
Ad essere sinceri, già all’inizio del film c’è uno strappo alle regole rigorosamente rispettate fino al film precedente. Personalmente, ci sono rimasto parecchio male, ed è comunque una pulce nell’orecchio rispetto a ciò che si rivelerà essere Infinity War durante la visione e soprattutto verso la fine.

Detto con una sola parola: maturazione. Questo è ciò a cui assistiamo, un accenno di maturazione in grado di far rimanere malissimo i bambini presenti in sala (i quali, probabilmente, finiranno in terapia per i prossimi sette anni).
Finalmente, in un film Marvel, si vede un po’ di dramma. La drammaticità, questa sconosciuta nel Marvel Cinematic Universe, finalmente fa la sua entrata trionfale e butta giù, tramortisce e sorprende. Ed era ora, di levare dalle palle il lieto fine.
Questo è il motivo per cui ritengo Infinity War un buon film e, molto probabilmente, il migliore dell’MCU fino ad ora, anche se me ne sono scappati alcuni, in questi ultimi anni.

Oltre a questo, si ha il piacere di vedere il cattivo più figo e interessante della serie Marvel; non si discute, Thanos (interpretato da Josh Brolin) è magnifico, davvero cattivo, costituisce una seria minaccia per i protagonisti (era anche l’ora che fosse così) e non si fa mancare un minimo di profondità.
In tutta questa serietà non mancano i soliti momenti comici formato sketch caratteristici della serie, che ci stanno sempre bene e fanno sì che non ci si addormenti fra una scena d’azione e l’altra.

Ovviamente non ci sono proprio tutti tutti i personaggi Marvel, ma ce ne sono abbastanza da avere difficoltà ad elencarli una volta finito di vedere il film e più o meno tutti hanno un momento di spicco, anche quelli a cui è stato concesso pochissimo spazio. Nonostante le due ore e quaranta di film, i personaggi sono davvero tanti per far sì che abbiano tutti uno spazio decente e, comunque, tempi e spazi sono gestiti in maniera ottimale già così.

Non avrei mai immaginato di poter scrivere un articolo benevolo su un cinecomic, mai nella vita. Eppure è successo. Con Infinity War ci si porta a casa un buon film in grado di intrattenere alla grande, divertire, sorprendere e regalarci degli ottimi primi piani di Thanos (ho già detto che è figo?) che fanno paura, merito anche degli effetti della ILM.
In poche parole: stavolta andrete al cinema a vedere un film vero, anziché la solita minestrina riscaldata sui fornelli Marvel.

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